CREMA SPORTING PARK. Botta e risposta tra società e comune

I AM CALCIO

S'infiamma la questione tra la Società Sportiva AC Crema 1908 ed il Comune di Crema circa la famosa vicenda che vedrebbe la riqualificazione dell'area Pierina.

Il Presidente Enrico Zucchi, infatti, ha così parlato di recente circa il dietrofront del Comune: "Il progetto subisce una battuta d’arresto, è innegabile. Con interlocutori di questo calibro è impossibile andare avanti. Ci auguriamo di poter continuare il progetto in ambito privatistico, dove i cambi di rotta sono orientati da contratti e non da idee politiche. Abbiamo inoltrato domanda all’Università Bocconi per un preventivo che verifichi il fabbisogno sportivo del territorio cremasco per far sì che eventuali sviluppi siano confortati da ulteriori crismi.“La questione non è il semplice riconoscimento del progetto come emblematico per accedere ai fondi Cariplo: a conti fatti, mi fossi trovato di fronte a una scelta alternativa obbligata tra il progetto della Pierina e quello della mobilità, a parità di condizioni, avrei io stesso optato per il secondo”, dice Zucchi, “Il vero problema nasce sull’improvviso dietrofront, sul cambio di direzione da parte dell'amministrazione comunale. Come emerge dai messaggi, ci è stato fatto intendere: “Tu intanto esponiti. Poi te la raccontiamo”. E potete leggere tutto. È stata organizzata un presentazione da oltre 700 inviti e ci sono 150 ragazzi e 150 famiglie che ora si chiedono: “Ma era uno scherzo? Ci hanno convocati per una presentazione così senza avere certezze?”. Io non ci sto. Sui fogli ci sono i messaggi che sbugiardano alcuni neofiti della politica locale. Alla presentazione del 31 gennaio hanno partecipato Della Frera, Capetti e Beretta, ma nessun membro della Giunta Comunale. Magari hanno avuto altri impegni, ma a questo punto penso avrei dovuto interpretarlo come un messaggio. La Sindaca prima ha detto una cosa e poi ne ha fatta un’altra. Ed essendo il primo cittadino, non l’uscere, ne deve rispondere, perlomeno nei confronti del Crema. Se avesse l’umiltà di chiedere scusa, si chiuderebbe qui. Tra costi indiretti e diretti abbiamo investito 130.000€. Non ho intenzione di fare causa all’amministrazione comunale, però chiedo rispetto per il Consiglio di Amministrazione e il Crema 1908, la cui storia supera per anni la somma delle età di Bonaldi, Piloni e Bergamaschi. Il Crema 1908 è completamente apolitico, se poi le proposte fatte dalla società vengono respinte per interessi personali o interessi politici è un’altra faccenda. Ma non ho assolutamente questo timore. Resta il fatto che un progetto del genere non si può accantonare per l’umore di alcune persone. Non c’è spirito polemico in questa conferenza, ma la volontà di garantire massima trasparenza e difendere la credibilità del Crema 1908”.

La risposta della giunta comunale non poteva farsi attendere per molto, e infatti prontamente è arrivata tramite un comunicato ufficiale che recita così: "Stupiscono le parole del Presidente dell’AC Crema Enrico Zucchi. E lasciano alquanto sorpresi modalità e toni usati. Durante l’ultimo incontro del 3 febbraio scorso, nel quale da parte nostra tutto era stato chiarito e nel quale sono stati ribaditi la nostra disponibilità, attenzione e supporto, ora leggiamo le dichiarazioni del Presidente dell’AC Crema che ritira il progetto, già presentato pubblicamente. Ovviamente la scelta è assolutamente legittima e rientra nelle facoltà della società sportiva. D’altronde, come abbiamo più volte ribadito, il nostro interesse c’era e resta. Eravamo anche rimasti d’accordo, il 3 Febbraio scorso, che ci sarebbe stato presentato un ulteriore progetto, rimodulato in modo da non tenere conto dei finanziamenti emblematici. Parliamo di circa un milione di finanziamento su un progetto che complessivamente ne cubava otto o nove, dunque l'eventuale finanziamento Cariplo, pur importante, non sarebbe certo stato decisivo. Finanziamenti che, val la pena chiarire, sono a disposizione della Fondazione Cariplo, e non certo del Comune, e che debbono avere determinati requisiti. Il Comune è proprietario dell’area della Pierina, che avremmo messo a bando per il suo utilizzo. Forse Zucchi non ha ben chiari questi passaggi, nonostante negli ultimi due incontri, uno in ottobre e uno in febbraio, pensassimo di avere chiarito tutte le questioni. Evidentemente la scelta dell’AC Crema è stata presa per altri motivi, che nulla hanno a che fare con le fantasiose ricostruzioni di Zucchi, il quale, rendendo pubblici gli scambi via sms con il Sindaco (a proposito: che "galanteria"!) non ha che confermato di essere stato informato del venire meno della opzione di un eventuale finanziamento dai Fondi Emblematici ben dieci giorni prima dell’Assemblea pubblica del Crema, come da noi dichiarato nei giorni scorsi. Resta il fatto che la nostra Amministrazione sulla Pierina intende muoversi con la massima prudenza, anche per evitare altre “ferite aperte" come quella della scuola di CL , che pesa come un macigno sulla nostra città. Vogliamo sperare che questa non sia una colpa. Egualmente ci auguriamo che non lo sia quella di provare a trovare una soluzione per il superamento della barriera ferroviaria di Santa Maria, per la quale stiamo lavorando e siamo intenzionati ad intercettare i fondi Emblematici della Fondazione Cariplo".

Nicolò Casali

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